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Per un'edizione critica della "Segunda parte de La Diana" di Alonso Pérez

Ficha

 

11

Pare che il noto repertorio bibliografico realizzato da F. López-Estrada et alii sui libri di pastori sia il solo a raccogliere i risultati del lavoro di Smieja. Si veda: F. López-Estrada-J. Huerta Calvo-V. Infantes de Miguel, Bibliografía de los libros de pastores en la literatura española, Madrid, Grupodis, 1984, pp. 116-119.

 

12

F. Smieja, «"La señora no es para la hoguera"». Alla p. 717 del suo articolo si trova formulato l'invito a cui il presente lavoro è in grado di fornire solo parziale risposta, in attesa che altri studi provvedano a sciogliere il mistero legato alla prima apparizione dell'opera: «Hay todavía muchos enigmas que se solucionarán en parte durante el proceso de edición que vengo preparando y, especialmente, cuando una vez terminada la edición e impresa, llegue a las manos de los eruditos. Entonces se fijarán las ediciones y saldrán ejemplares no conocidos de ediciones señaladas por los bibliógrafos».

 

13

Avalle-Arce, La novela pastoril española, p. 136.

 

14

In realtà, Avalle-Arce riferisce di diciassette edizioni segnalategli dallo stesso Smieja, ma il dato non corrisponde all'elenco pubblicato dallo studioso canadese: «La popularidad de la Diana de Alonso Pérez queda atestiguada por la lista que me proporciona mi amigo Florián Smieja: diecisiete ediciones entre 1563 y 1662» (Avalle-Arce, La novela pastoril, p. 137).

 

15

Per ragioni di comodità, a partire da questo momento, la Segunda Diana sarà indicata con la sigla SD.

 

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Detto esemplare induce a rilevare una strana discrepanza con una registrazione di Simón Díaz relativa alla Diana di Montemayor: dell'opera del lusitano consta una Segunda edición de los siete libros de la Diana [...] per i tipi di Andrés Angulo, Alcalá, 1564, senza riferimento alcuno alla presenza nel volume -localizzato presso la Harvard University- della continuazione di Pérez. I quesiti che ne discendono sono due: lo stesso editore pubblicò le due parti separatamente, visto che l'esemplare romano sembra coincidere con una pubblicazione autonoma? Oppure, c'è un errore di trascrizione, emergente dalla discordanza tra i due titoli, apparendo il secondo decisamente improbabile («Segunda adición [sic!], a los ochos libros de la segunda parte de la Diana de Iorge de Montemayor...»)?

 

17

P. Cerchiara, «Un esemplare della Segunda Diana di Alonso Pérez nella Biblioteca Vescovile di Fossano», in Artifara, n. 5 (gennaio-dicembre 2005), sezione Editiones, <http://www.artifara.com/rivista5/testi/diana.asp>

 

18

Simón Diaz, per esempio, la reputa dubbiosa, registrandola nel modo che segue: «n. 1833 - Los siete libros de la Diana. Madrid, Luis Sánchez, 1599. Dudosa. No citada por N. Antonio, a quien remiten algunos».

 

19

J. B. Avalle-Arce, «Los pastores y su mundo», studio preliminare a Jorge de Montemayor. La Diana, ed. J. Montero, Barcelona, Crítica, 1996, p. XIII.

 

20

Pérez, Segunda parte de la Diana, ff. 5r-v.

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